Ora i miei sbagli sono solo dettagli.

Uno sguardo e il mio castello di sicurezze frana.

(Fonte: keksass, via temporaledalnord)

“A conservare lacrime e farne mari personali.”

—   (via mistringiilcuore)

(Fonte: ilventodidicembre, via oahara)

Sono stanca, sono davvero stanca di tutte quelle che mi dicono “dici così solo perché non ti sei ancora innamorata” oppure “la pensi così perché adesso non stai con nessuno” o ancora peggio “l’uomo perfetto non esiste prima o poi dovrai scendere a compromessi”. 
Chiariamo una cosa, io non ho bisogno necessariamente di un uomo accanto a me per sentirmi donna quindi non vedo proprio perché dovrei scendere a compromessi; che poi anche se fosse, potrei scendere a compromessi su cosa fare la sera, mi andrebbe bene se ci gestissimo i nostri spazi o su che programma guardare in tv, insomma cose che sono al di fuori di noi e che ci contornano, cose che sono in secondo piano. 
Non posso però scendere a compromessi con la mia persona, se mi è sempre piaciuto un certo tipo di uomo e ricerco dei dialoghi con un certo spessore di punto in bianco non mi vedrete a braccetto con uno che non rispecchia almeno un minimo quello che vorrei.
Io sono stata così, lo ammetto, ed è da i miei errori che ho capito che un atteggiamento che non ti va giù, non ti va giù e basta; puoi credere che lui migliori, poi crederai di riuscire a fartelo andar bene, poi capirai che dovrai sopportarlo e averne il malessere interiore. 
Queste care mie non è trovare un compromesso, questo è essere disperate, questo è “il primo che mi si fila mi avvinghio”. 
Che poi mi starebbe anche bene se però ogni volta che chiudete (e ci credo, vi piace la cioccolata e vi scegliete la merda) esordite con discorsi solenni su quanto non metterete più da parte voi stesse e troverete un “vero uomo” come piace a voi per poi rifare qualche mese dopo la stessa cazzata. 
Vi piace vivere così? Amen.
Però se permettete, io non mi ritengo di far parte di questa mentalità, so quello che voglio e non prendo tutto quello che passa. 
Lo so anch’io che volendo qualcuno lo si trova, ma perché dovrei scegliermi uno che ci manchi solo che divida le acque con queste barbe che vanno di moda e che si è già attrezzato per ciò facendosi i risvolti ai pantaloni e con cui al massimo puoi parlare di calcio, serie tv o palestra?
Non penso di essere l’unica a credere anche in altri valori, spero che almeno un altro essere umano (possibilmente di sesso maschile) la pensi come me ma, se così non fosse, allora rimarrò zitella con un esercito di gatti, non mi ci taglio le vene per questo e non vedo come possa essere un vostro problema.
Quindi smettetela di elargire consigli o suggerimenti da “accalappiatrici di barboni”, la mia vita va avanti anche senza di questi, senza un uomo e senza il bisogno ossessivo-compulsivo di un matrimonio che è la vostra massima aspirazione. 
La mia massima aspirazione sono io, bella, ricca, in carriera e fiera di non essere scesa a compromessi con uno che tra qualche anno inizierete ad odiare.
Come potete notare abbiamo priorità diverse. 

~Alexiss ©

Sono stanca, sono davvero stanca di tutte quelle che mi dicono “dici così solo perché non ti sei ancora innamorata” oppure “la pensi così perché adesso non stai con nessuno” o ancora peggio “l’uomo perfetto non esiste prima o poi dovrai scendere a compromessi”.
Chiariamo una cosa, io non ho bisogno necessariamente di un uomo accanto a me per sentirmi donna quindi non vedo proprio perché dovrei scendere a compromessi; che poi anche se fosse, potrei scendere a compromessi su cosa fare la sera, mi andrebbe bene se ci gestissimo i nostri spazi o su che programma guardare in tv, insomma cose che sono al di fuori di noi e che ci contornano, cose che sono in secondo piano.
Non posso però scendere a compromessi con la mia persona, se mi è sempre piaciuto un certo tipo di uomo e ricerco dei dialoghi con un certo spessore di punto in bianco non mi vedrete a braccetto con uno che non rispecchia almeno un minimo quello che vorrei.
Io sono stata così, lo ammetto, ed è da i miei errori che ho capito che un atteggiamento che non ti va giù, non ti va giù e basta; puoi credere che lui migliori, poi crederai di riuscire a fartelo andar bene, poi capirai che dovrai sopportarlo e averne il malessere interiore.
Queste care mie non è trovare un compromesso, questo è essere disperate, questo è “il primo che mi si fila mi avvinghio”.
Che poi mi starebbe anche bene se però ogni volta che chiudete (e ci credo, vi piace la cioccolata e vi scegliete la merda) esordite con discorsi solenni su quanto non metterete più da parte voi stesse e troverete un “vero uomo” come piace a voi per poi rifare qualche mese dopo la stessa cazzata.
Vi piace vivere così? Amen.
Però se permettete, io non mi ritengo di far parte di questa mentalità, so quello che voglio e non prendo tutto quello che passa.
Lo so anch’io che volendo qualcuno lo si trova, ma perché dovrei scegliermi uno che ci manchi solo che divida le acque con queste barbe che vanno di moda e che si è già attrezzato per ciò facendosi i risvolti ai pantaloni e con cui al massimo puoi parlare di calcio, serie tv o palestra?
Non penso di essere l’unica a credere anche in altri valori, spero che almeno un altro essere umano (possibilmente di sesso maschile) la pensi come me ma, se così non fosse, allora rimarrò zitella con un esercito di gatti, non mi ci taglio le vene per questo e non vedo come possa essere un vostro problema.
Quindi smettetela di elargire consigli o suggerimenti da “accalappiatrici di barboni”, la mia vita va avanti anche senza di questi, senza un uomo e senza il bisogno ossessivo-compulsivo di un matrimonio che è la vostra massima aspirazione.
La mia massima aspirazione sono io, bella, ricca, in carriera e fiera di non essere scesa a compromessi con uno che tra qualche anno inizierete ad odiare.
Come potete notare abbiamo priorità diverse.

~Alexiss ©

Il fatto che non abbia mai amato un uomo non significa che io non sappia cosa sia l’amore.
Si possono amore molte cose in una miriade di sfaccettature differenti.
Ho amato il mio papà, da bambina pensavo che fosse l’uomo più bello del mondo ed ero gelosa di mamma, ma amavo anche lei perché era la donna che sarei voluta diventare.
Poi ho amato il mio fratellino, perché anche se riceveva più coccole di me sapevo di doverlo proteggere e anche se nella vita sarebbe stato sempre il mio più grande fardello, i giochi senza di lui non erano giochi.
Ho amato lei, “la mia persona”, perché anche dietro la mia freddezza, anche in mezzo al nero della vita, lei mi dava un senso e mi spiegava che l’amore conta.
Ho amato i miei amici, sia nelle liti che nelle follie e Dio solo sa quanta euforia ci fosse in quelle notti!
Ho amato ogni singolo esserino peloso che ho incontrato nella mia vita e per i miei penso che potrei morire.
Mi sono innamorata del mare, della sua danza, di come prende i miei pensieri e li trascina lontano, a largo, e di tutto quello che riporta al mondo, dei segreti del tempo che custodisce e potrei passarci i giorni e le notti a perdermi in quell’infinito ritaglio di tempo.
Ho amato il cielo ogni volta che un mio tormento si rendeva opprimente ed alzando gli occhi lo vedevo sollevarsi e mentre la mia mente si svuotava i miei occhi si coloravano d’azzurro.
Ho sempre amato poi le stelle, quante notti ad osservare quei punti luminosi, troppi, infiniti, eppure li stringevo dentro un pugno e lo portavo al petto per tenermi stretta una manciata di luce.
Provo amore anche per la Luna ed il Sole, gli amanti eternamente dannati, talmente differenti dal rincorrersi nell’eternità del ciclo della vita per potersi sfiorare solo qualche attimo nel tempo.
L’amore per la natura e per ogni sua creatura, per ogni suo fiore o ruscello è l’espressione stessa dell’amore per la vita, di quanto essa ci esploda ogni giorno dinanzi agli occhi e non ce ne rendiamo conto, quando invece non dovremmo far altro che goderci l’immensità della sua espressione.
Amo le parole, il loro suono, il loro contenere talvolta più di un significato, i loro accostamenti e di come questi, messi nell’ordine giusto, possano smuovere un cuore.
Amo i respiri, i sospiri, i baci, le carezze, il sesso sfrontato, passionale e desiderato, gli sguardi d’intenti, le risate in compagnia, le lacrime per una canzone e i sapori del mondo.

Non sono io che non sono in grado di amare, è che nessun uomo si è mai dimostrato tale da rivelarmi anche questa forma d’amore.

Ma questo è solo un tipo d’amore, perché d’amore il mondo ne è pieno.

~Alexiss ©

Il fatto che non abbia mai amato un uomo non significa che io non sappia cosa sia l’amore.
Si possono amore molte cose in una miriade di sfaccettature differenti.
Ho amato il mio papà, da bambina pensavo che fosse l’uomo più bello del mondo ed ero gelosa di mamma, ma amavo anche lei perché era la donna che sarei voluta diventare.
Poi ho amato il mio fratellino, perché anche se riceveva più coccole di me sapevo di doverlo proteggere e anche se nella vita sarebbe stato sempre il mio più grande fardello, i giochi senza di lui non erano giochi.
Ho amato lei, “la mia persona”, perché anche dietro la mia freddezza, anche in mezzo al nero della vita, lei mi dava un senso e mi spiegava che l’amore conta.
Ho amato i miei amici, sia nelle liti che nelle follie e Dio solo sa quanta euforia ci fosse in quelle notti!
Ho amato ogni singolo esserino peloso che ho incontrato nella mia vita e per i miei penso che potrei morire.
Mi sono innamorata del mare, della sua danza, di come prende i miei pensieri e li trascina lontano, a largo, e di tutto quello che riporta al mondo, dei segreti del tempo che custodisce e potrei passarci i giorni e le notti a perdermi in quell’infinito ritaglio di tempo.
Ho amato il cielo ogni volta che un mio tormento si rendeva opprimente ed alzando gli occhi lo vedevo sollevarsi e mentre la mia mente si svuotava i miei occhi si coloravano d’azzurro.
Ho sempre amato poi le stelle, quante notti ad osservare quei punti luminosi, troppi, infiniti, eppure li stringevo dentro un pugno e lo portavo al petto per tenermi stretta una manciata di luce.
Provo amore anche per la Luna ed il Sole, gli amanti eternamente dannati, talmente differenti dal rincorrersi nell’eternità del ciclo della vita per potersi sfiorare solo qualche attimo nel tempo.
L’amore per la natura e per ogni sua creatura, per ogni suo fiore o ruscello è l’espressione stessa dell’amore per la vita, di quanto essa ci esploda ogni giorno dinanzi agli occhi e non ce ne rendiamo conto, quando invece non dovremmo far altro che goderci l’immensità della sua espressione.
Amo le parole, il loro suono, il loro contenere talvolta più di un significato, i loro accostamenti e di come questi, messi nell’ordine giusto, possano smuovere un cuore.
Amo i respiri, i sospiri, i baci, le carezze, il sesso sfrontato, passionale e desiderato, gli sguardi d’intenti, le risate in compagnia, le lacrime per una canzone e i sapori del mondo.

Non sono io che non sono in grado di amare, è che nessun uomo si è mai dimostrato tale da rivelarmi anche questa forma d’amore.

Ma questo è solo un tipo d’amore, perché d’amore il mondo ne è pieno.

~Alexiss ©

“Le carezze di notte. Il toccarsi di nascosto. I “ti voglio” sfacciati. E quelli pieni di imbarazzo. Le lacrime di gioia. I baci che finiscono in sesso. I dettagli. Sono i dettagli che ci fregano sempre.”

—   

David Grossman. (via trippsonfire)

I dettagli

(via vogliochediventifortee)

(via fuckthisdistancebehere)

“Sono strane, le persone sensibili: le fai contente con poco, e le rendi tristi con nulla.”

“Nell’ istante stesso in cui ti ho conosciuto, ho sentito che in te c’era qualcosa di cui avevo bisogno. Ma non era qualcosa. Eri tu.”

—   Uno splendido disastro, Jamie McGuire (via letaschepienedicose)

(Fonte: mutazionedivedute, via fuckthisdistancebehere)

“La sua adolescenza non finì quando fumò la prima sigaretta. Nè quando perse la verginità. Nè quando se ne andò di casa sbattendo la porta. Finì quando, malgrando per l’ennesima volta pensasse che il mondo non funzionava, per la prima volta accettò di farne parte.”

—   anonimo (via not-like-everybody)

(via nonabbastanza)

(Fonte: nott-tthing, via fuckthisdistancebehere)

Ma io ci rido di gusto sopra quelle “donne in carriera” che sono talmente stressate, ma talmente stressate da non avere tempo per nulla se non per la loro vita.
Per me non siete donne forti o ambiziose, per me siete semplicemente egoiste.

Anche io sono una “donna in carriera” che studia per crearsi una posizione ok?
Ma so amare.
Mi dedico con tutto il cuore agli affetti e sono sempre presente per il mio uomo e per i miei amici.
Faccio la volontaria in gattile e se tutto andrà bene anche in canile perché io due occhioni indifesi abbandonati non riesco a non farmeli entrare dentro.
Lavoro, quando e come posso, perché sono esperienze importanti e posso avere una certa autonomia.
Faccio sport, perché fa bene, perché mi piace e perché mi va.
Mi godo la vita, perché so che gli anni che ho non mi verranno restituiti dai soldi che guadagnerò.
Eppure non c’è stato un anno in cui non abbia preso la borsa di studio.

Non è l’essere “donna in carriera” o non esserlo, perché io credo che se si vuole si riesce a fare tutto, se ad una cosa ci tieni te la tieni stretta senza egoismi e io mi stringo forte tutto quello che mi fa star bene.

È che in sintesi voi siete monotematiche, io sono una donna completa.

~Sally.

Perché alla fine tu sei tu e io ti voglio, ti vorrei urlare quanto cazzo sei mio e quanto fottutamente saremo bellissimi insieme.

Però non posso pretenderti, non posso dirti “ora sei mio e stai con me, siamo fidanzati e saremo la più bella storia d’amore”.

Quindi aspetto… Ti aspetto…

Nel frattempo però io inizio a metterlo un mattoncino alla volta per casa nostra, che dici? Così poi quando sarà il momento sarà già pronta nel mio cuore.